31/03/2019

Nel piano di Dio non c’è casualità

Nel piano di Dio non c’è casualità

Se guardiamo, alla luce dell’intera scrittura, agli eventi della vita di Gesù, raccontati dai vangeli, ci rendiamo conto di come nulla è casuale. Qualsiasi cosa fa Gesù è l’adempimento di un piano preordinato e finalizzato a salvare le anime.

La Parola ci dice che Gesù è il Re dei re che regnerà in eterno ed è difficile per noi capire il concetto di eternità vivendo in una realtà in cui ogni cosa ha un inizio e una fine.

In Matteo 21:1-5 leggiamo dell’episodio in cui Gesù chiede a due suoi discepoli di andare a prendere un’asina, legata in un luogo ben preciso. È scritto, al verso 5, che questo avvenne affinché si adempissero le parole del profeta. Un semplice fatto che rende veritiera una profezia pronunciata molti secoli prima e che rientra in un piano perfettamente adempiuto.

In Daniele 9:24-26 troviamo tre versi che raccontano cinque episodi della storia d’Israele: Il ritorno del popolo a Gerusalemme, la ricostruzione delle mura e della città, l’avvento del Messia, la Sua uccisione e la nuova distruzione di Gerusalemme. Viene anche detto che dall’ordine di ricostruire alla crocifissione di Gesù trascorreranno sette più sessantadue settimane (di anni). Si stima che Neemia ottenne il permesso di ricostruire le mura nel 444 a.C. circa e se sommiamo a questi i 483 anni della profezia arriviamo al periodo storico in cui visse Gesù.

Ezechiele 44:1-2 riporta un’altra profezia che si è avverata a quasi duemila anni di distanza. La particolarità di questa profezia è che si è avverata per mano di un uomo che voleva impedirne l’adempimento. Infatti, si parla della porta orientale di Gerusalemme (la Porta d’Oro) per la quale sarebbe dovuto entrare il Messia. La porta, al tempo di Ezechiele era aperta, ma il profeta la vede chiusa e il Signore gli conferma che verrà chiusa perché: “per essa è entrato il Signore, Dio d’Israele”. Nel 1541 infatti, Solimano il Magnifico, che regnava su Gerusalemme, temendo l’avvento del Messia, decide di murare la porta (che è ancora oggi chiusa), adempiendo così, alla profezia di Ezechiele 44:1-2, pur con un intento esattamente opposto.

Questi eventi storici, come tanti altri studi e scoperte scientifiche (nell’ambito della medicina, della fisica, dell’archeologia, ecc…) stanno confermando la veridicità della Parola di Dio. Le verità Bibliche attestate alla luce degli avvenimenti storici, ci incoraggiano e ravvivano la nostra fede nel Signore perché ci ricordano, una volta di più, che ogni cosa è sotto il controllo del nostro Padre celeste e che nulla può impedire l’adempimento dei Suoi piani. Poiché il nostro Dio è veritiero e tutto ciò che Lui ha detto per certo accadrà, la Chiesa del Signore si prepari ad incontrarlo e dichiari con tutto il suo cuore: “Amen! Vieni, Signore Gesù!” (Apocalisse 22:20).